CASEIFICIO SOCIALE MONTE OZOLO -  LA STORIA

La storia del Caseificio Sociale Monte Ozolo inizia nel 1911, quando nasce la società Latteria Sociale Di Revò, consorzio economico a garanzia limitata. Nell'anno 1962 la Latteria viene trasformata in Caseificio Turnario Di Revò, società cooperativa a responsabilità limitata con presidente Salazer Isidoro. La società si proponeva di contribuire al miglioramento morale ed economico dei propri soci, che dovevano offrire garanzia di onestà e di moralità. Il 16 marzo 1969 l'assemblea dei soci del Caseificio Turnario delibera la nuova denominazione della società che prende il nome di Caseificio Sociale Monte Ozolo Società cooperativa a responsabilità limitata, con sede in Revò e con Presidente Gironimi Guido. La zona di attività sociale comprendeva i Comuni di Revò, Romallo e Cagnò, prevedendo l'impegno, da parte dei soci, del conferimento totale della produzione di latte ottenuta nelle aziende di loro proprietà e di proprietà delle persone con loro conviventi, fatta eccezione della quantità di latte destinata al consumo familiare e all'allevamento dei vitelli.

Attualmente il Caseificio Sociale Monte Ozolo costituisce una società cooperativa a responsabilità limitata, composta da 10 soci occupati in imprese familiari diretto coltivatrici, provenienti dai paesi di: Tregiovo, Revò, Dambel e Dimaro per un totale di latte consegnato ammontante a 17.467 Quintali.

Il Caseificio dispone di un opificio, costruito nel 1967, situato nella zona centrale dell'abitato di Revò. L'attività prevalente della società è la produzione di formaggio grana trentino o Trentingrana, un formaggio che si produce fin dal 1926, quando Marchesi di Rumo, sposandosi con una ragazza di Mantova, ebbe modo di imparare l'rte del casaro in quel di Mirandola. Acquisiti i segreti del mestiere, acquistò il latte del caseificio di Cloz e lo trasformò nel prestigioso formaggio che si diffuse successivamente in tutta la provincia. Il formaggio Trentingrana è un formaggio DOP, Denominazione di Origine Protetta; proprio per le caratteristiche montane della zona di produzione e per la peculiarità del prodotto, ne è stata riconosciuta la specificità. Esso è prodotto dalla lavorazione artigianale di latte di vacche di razza Bruno alpina, Rendena e Frisona, rigorosamente alimentate a pascolo, fieno e mangimi selezionati a base di cereali e leguminose. Sono assolutamente vietati i mangimi a base di farine animali e ogm.